La capitale del Nord della Thailandia, Chiang Mai, si presenta come un luogo sereno, ricco di templi buddhisti, corsi d’acqua, mercati tradizionali e paesaggi fantastici.
In questo articolo troverete l’itinerario di 2 giorni a Chiang Mai, in cui vi elencheremo tutte le tappe che abbiamo fatto noi.
Pensate che la città conta più di 300 templi, quindi è praticamente impossibile riuscire a vederli tutti!
Noi consigliamo di stare in città 4 giorni, per godervela al meglio, ma se avete poco tempo questo itinerario potete comunque adattarlo alle vostre esigenze!
In questo articolo troverete sia i Templi principali, sia quelli che di solito vengono considerati meno dai turisti!
Se avete bisogno, invece, di una guida più generale su Chiang Mai, la trovate in questo articolo!
Itinerario di 2 giorni a Chiang Mai: i Templi del centro storico
Nella prima parte di questo articolo “Itinerario di 2 giorni a Chiang Mai”, vi elenchiamo i Templi che si possono visitare percorrendo il perimetro e alcune strade del centro storico.
Questo giro potete farlo sia a piedi che in scooter: sono quasi 8 km, solo di perimetro, non sono tanti, ma con il caldo li sentirete tutti; portatevi dietro acqua, cappello e crema solare!
Il perimetro del centro storico è a forma di quadrato, composto da 4 porte con le rispettive mura medievali e circondate da fossati. Percorrendolo vi renderete conto di come era una volta la città!
Prima tappa: Wat Dhok Kham
Il Wat Dhok Kham è un piccolo tempio buddista abbastanza frequentato dai turisti perché si trova vicino alla porta di Tha Pae.
La facciata è riccamente decorata e molto suggestiva, presenta molte lavorazioni intagliate e e colorate di oro.
All’interno del Wat Dhok Kham si trova una statua del Buddha di modeste dimensioni e molti affreschi ben curati.

Inoltre è presente anche un piccolo chedi che è stato ristrutturato di recente ed è stato ricoperto da lamiere dorate.
Consigliamo la visita in quanto dura poco ed è gratuito!
Seconda tappa: Silver Temple
Ci siamo diretti poi ad uno dei Templi più belli che ci siano: lo splendido Wat Sri Suphan, meglio conosciuto come Silver Temple.
Il Tempio risale al 1500 ed inizialmente venne restaurato con nichel, alluminio ed argento. Nel 2008, però, si decise di ricoprirlo interamente d’argento per un totale di quasi un milione di dollari! Pazzesco vero?
Questo tempio è stato il primo al mondo ad essere realizzato totalmente in argento, tutte le sue decorazione sono fatte a mano dagli artigiani locali ed è quindi unico nel suo genere.
Il Buddha al suo interno risale al 16° secolo ed è di bronzo.

L’interno del tempio, purtroppo, non è accessibile alle donne; ma anche solo la visita da fuori merita il biglietto.
Il costo del biglietto è di 50 baht (1,40 €) a persona, comprende un altro tempio e le rovine di uno stupa, un tempo tutto d’oro.
Terza tappa: Wat Rajamontean
Dopo aver visitato il Silver Temple potete dirigervi a nord verso il Wat Rajamontean, detto anche Tempio del Dragone: non è grandissimo, ma molto particolare, con a fianco un Buddha gigante dorato costruito nel 2010.

La sua storia risale a diversi secoli fa, ma purtroppo non si sa molto in merito; consigliamo una visita perché ha dei colori fantastici ed è gratuito! Inoltre è poco turistico, quindi riuscite a visitarlo con calma!
Quarta tappa: Wat Lok Moli
Risalente al Regno Lanna nel XIV secolo, Wat Lok Moli non è solo un sito storico, ma anche un tesoro culturale con un significato immenso. Entrando nel complesso del Tempio, verrete trasportati in un mondo di tranquillità e spiritualità.


Fu costruito durante il regno del re Saen Muang per ospitare le ceneri di suo padre.
Da allora è diventato un sito venerato sia dai fedeli che dagli appassionati di storia, in quanto è anche centro culturale ed educativo.
Il Tempio si trova al di là del fossato a nord del centro storico ed è completamente gratuito!
Quinta Tappa: Wat Pa Pao
Sempre restando al di là del fossato, camminando per altri 15 minuti, arriverete al Wat Pa Pao, un’imponente Chedi costruito nel 19° secolo dal gruppo etnico Thai Yai, originario degli Stati Shan della Birmania. Il tempio si trova ancora in un piccolo boschetto di alberi di pao che hanno dato il nome al tempio.
Nel 1891, il re Inthawichayanon ordinò la costruzione del chedi e di un wiharn in legno.

Il tempio è ancora il centro della comunità Thai Yai a Chiang Mai, e durante le importanti festività buddiste, assume un’atmosfera da fiera, con bancarelle di street food e non solo!
Si trova in un giardino di una scuola pubblica e al suo interno continue le reliquie del Buddha ma non si possono vedere perché l’entrata è sbarrata da un cancellino.
Anche questo è gratuito!
Sesta tappa: Wat Chai Si Phum
Dopo il Wat Pa Pao potete procedere verso il Wat Chai Si Phum, un bel tempietto da vedere che si apprezza soprattutto dall’architettura e dal giardino che lo circonda.

Il tempio è anche noto come “Wat Phan Ta Koen” e fu costruito nel 1519 dal re Phra Muang Kaeo; in seguito fu ristrutturato nel 1837.
Prima di allora c’era solamente un albero di fico che era considerato un portatore di buona fortuna per la città di Chang Mai.
Anche questo è gratuito, ottimo per una breve sosta all’ombra!
Settima tappa: Wat Lamchang
Il Wat Lamchang è un Tempio costruito nel 14° secolo il cui nome significa “tempio dell’elefante legato”.

Questo nome lo deve al fatto che in quei terreni in epoca medievale gli elefanti erano nutriti e alloggiati proprio qui, ed utilizzati per portare la famiglia reale.
Per questo motivo il tempio ha tantissime statue di elefanti e raffigurazioni fuori e dentro gli edifici.
La facciata è riccamente decorata con motivi floreali , tutta dorata e piena di colori che brillano alla luce del sole.
All’interno del complesso troverete i resti del chedi originale costruito sempre nel 14° secolo e di un altro chedi più moderno.
Anche questo è gratuito!
Ottava tappa: Wat Chiang Man
Di fronte al tempio precedente si trova il magnifico Wat Chiang Man, costruito nel 1297 da Re Mangrai, il fondatore di Chang Mai.
Detiene il primato di Tempio più antico della città e secondo noi è uno dei più belli del centro storico.

Il complesso è composto da 3 edifici principali di grande interesse:
1) Chedi Cham Lom: un chedi molto grande composto alla base da ben 15 elefanti e con la cupola tutta dorata, è la più antica costruzione del complesso;
2) Main Wihan: il più grande dei due wihan ospita un altare con svariate statue di Buddha.
Una di esse è la più antica statua della Thailandia raffigurante il Buddha che fa l’elemosina;
3) New Wihan: il più piccolo dei due wihan, ospita due importanti statue del Buddha che secondo i buddisti hanno poteri protettivi.
Una statua è il Phra Sae Tang Khamani, scolpita in un cristallo di quarzo trasparente risalente al 200 D.C. e si pensa che protegga dai disastri.
L’altra statua è il Phra Sila, una stele di pietra che raffigura il Buddha in piedi mentre doma un elefante e potrebbe risalire all’ 8° secolo o al 10° secolo.
Queste due statue sono protette infatti da una teca di vetro e da molte sbarre di ferro.
Nona tappa: Wat Phra Singh Woramahawihan
Abbiamo proseguito poi verso un altro complesso di Templi: appena entrerete rimarrete sbalorditi dalla loro bellezza in quanto tutti dorati!
Stiamo parlando del bellissimo Wat Phra Singh Woramahawihan.

Il complesso fu costruito nel 1345 dal re Phayu ed è formato da 3 edifici principali e da un chedi costruito per contenere le ceneri del padre.
All’interno del tempio è presente la statua di Phra Buddha Singh portata dall’India nel 1367 e da quel momento il nome del tempio prese il suo nome.
Decima tappa: Wat Chedi Luang
Infine, concludiamo il nostro giro nel migliore dei modi, a nostro avviso con il secondo Tempio più bella dopo il Silver Temple.
Siamo al Wat Chedi Luang, e avendolo visitato nell’ora blu (un’ora dopo al tramonto) è stato ancora più magico.
L’entrata costa 50 baht a persona (1,40€).

La sua costruzione risale al 14° secolo e a quei tempi era alto ben 82 metri, con una base di 54 metri: il più grande di tutti in stile Lanna.
Al suo interno si trovava il Buddha di Smeraldo, ma fu spostato in seguito al terremoto del 1545 in cui crollarono i primi 30 metri di struttura.
Il Budda di Smeraldo fu portato prima a Luang Prabang (Nord del Laos) e dopo nel palazzo reale di Bangkok, dove si trova tutt’ora.
Il chedi fu lasciato in totale abbandono per tanti secoli, ma nei primi anni ‘90 è stato restaurato e ricostruito dall’Unesco e dal governo giapponese.
Itinerario di 2 giorni a Chiang Mai: i Templi nei dintorni
In questa seconda parte dell’articolo “Itinerario di 2 giorni a Chiang Mai“, troverete alcune tappe che si trovano nei dintorni di Chiang Mai.
Vi consigliamo di noleggiare un motorino per visitare queste tappe in totale autonomia!
Prima tappa: Wat Phra That Doi Suthep
Questo tempio si trova a 30 minuti di scooter dal centro di Chiang Mai, ed è situato sulla cima di una montagna a 1060 metri: il Doi Suthep.
Costruito nel 14° secolo, è il Tempio più famoso di Chiang Mai, nonché uno dei più importanti e venerati della Thailandia del Nord.



Vi si accede tramite una bellissima scalinata con due imponenti Naga ( serpenti della mitologia induista-buddista) composta da ben 309 scalini.
Arrivati in cima troverete un complesso di sale, templi e da un chedi completamente ricoperto da foglie d’oro, uno dei più fotografati e venerati dell’intera Thailandia.
Il costo del biglietto è di soli 30 baht (0,80€) a persona.
Seconda tappa: Hmong Doi Pui Village
Finita la visita al Wat Phra That doi Suthep potete proseguire lungo la strada e in 20 minuti arriverete al Hmong Doi Pui Village.
Purtroppo non si respira più l’aria di tradizione che c’era una volta, in quanto le persone che vivono qui sono diventate commercianti per stare al passo con il tempo e il turismo.
Nonostante questo, secondo noi c’è un posticino che vale la pena visitare: le cascate che si nascondono nel Doi Pui Waterfall Park, per soli 20 baht a persona (0,50€).


Finito il percorso ci siamo fermati qua a pranzare e abbiamo proseguito il nostro viaggio in motorino.
Terza tappa: Wat Pha Lat
Tornando indietro sulla stessa strada, prima di arrivare in città, c’è un altro Tempio che non potete perdere: il Wat Pha Lat.
Parcheggiate il motorino a ridosso della strada e proseguite a piedi per circa 200 metri in discesa. Arriverete a delle transenne e qui vi faranno entrare solo se avete spalle e gambe coperte!
Questo complesso di Templi è un luogo davvero incantevole, completamente immerso nel silenzio e nel verde della giungla.


Avvolto da alberi e liane, è affacciato su un piccolo ruscello che potete attraversare tramite un ponte e da qui avrete una vista da cartolina su Chang Mai.
Nonostante il suo innegabile fascino è poco visitato, quindi per noi questa è stata una vera chicca con pochi turisti e tanta natura.


Lo si può raggiungere anche a piedi tramite il Monk’s Trail, un sentiero di 7,5 km che parte appena fuori città percorrendolo in 3 ore e mezza con 600 metri di dislivello.
L’entrata è gratuita!
Quarta tappa: Wat Umong Suan Puthatham
Il Wat Umong Suan Puthatham si trova a soli 15 minuti di scooter dal centro di Chiang Mai. e l’entrata costa 20 baht a persona (0,55€).


Questo è un Tempio buddista costruito nel 1297 da Re Mangrai, il fondatore di Chang Mai, ed è unico nel suo genere per i suoi antichi tunnel scavati nella roccia (pieni di pipistrelli) e per il suo grande e magnifico chedi.
Nel complesso si trova anche un grande stagno pieno di pesci, tartarughe e uccelli, e attraversando un ponte si può arrivare ad una piccola isoletta dove poter rilassarsi e osservare la fauna selvatica.
All’interno dei tunnel sono presenti alcune statue del Buddha e se si guarda bene il soffitto potrete intravedere degli antichi affreschi.
Ricordiamo sempre alle donne di indossare pantaloni lunghi altrimenti potrete noleggiare una loro gonna tipica al prezzo di 20 baht.
Quinta tappa: Wat Phrathat Doi Kham
Come ultima tappa del secondo giorno siamo andati al Wat Phrathat Doi Kham, detto anche “Temple of the Golden Mountain”.
Questo Tempio ha circa 1300 anni, è uno dei più antichi della città ed è stato costruito in cima ad una collina distante circa 10 km dal centro città.

Il Wat Phrathat Doi Kham è il luogo in cui si trova la pagoda dorata che contiene le reliquie di Buddha.
La prima cosa che noterete sarà la gigante statua del Buddha che sovrasta la collina, e non lontano da qui ci sono due statue di elefanti a grandezza naturale: si dice che se si passa sotto di loro tutte le sfortune saranno portate via!
Proseguendo a piedi, potete entrare nel complesso della meravigliosa pagoda dorata, con all’interno anche un tempio stupendo e altre due statue del Buddha. Una di esse è un Buddha raffigurato in piedi mentre l’altra raffigura un Buddha sdraiato.
Qui ci sarà anche una grande e meravigliosa terrazza con vista sulla città di Chiang Mai e sul territorio circostante.
Concludiamo qui questo articolo con “l’itinerario di 2 giorni a Chiang Mai”, sperando vi sia stato utile!
Se volete seguirci giornalmente nelle nostre avventure ci trovate qui!